Comiso     
 
Comiso sorge sulla sinistra del fiume Ippari e presenta una struttura urbanistica alquanto irregolare a causa della conformazione difficile del suolo. Sorse, probabilmente, intorno al VII secolo. a.C. come continuazione dell’antica Casmene i cui resti sono stati localizzati in contrada Castiglione. Fu in principio colonia siracusana, continuò ad esistere in epoca romana, ed ebbe il nome Yomiso in epoca araba. Nel 1284 diventò proprietà del barone Federico Speciario per poi passare in mano ai Chiaramonte del sec. XIV. Quando i Chiaramonte caddero in disgrazia fu, come resto della contea di Modica, sotto il dominio dei Cabrera, che nel 1453 lo vendettero a Gaspare Naselli. Dal XIX secolo ebbe una spiccata tendenza all’autonomia che culminò nei fatti del Dicembre 1944 quando si dichiarò Repubblica Indipendente, resistendo per alcuni giorni al governo centrale. Patria di eminenti spiriti, dimostrò sempre una particolare vocazione alla libera imprenditoria. Lo stato di attuale agiatezza è prova del dinamismo dei comisani.

Da visitare sono:

Piazza Fonte di Diana - Centro del paese, è ornata dall'omonima fontana neoclassica, alimentata da acque che in epoca romana erano destinate ad un bagno termale.

Piazza delle Erbe - Vi si affaccia la Chiesa Madre, S. Maria delle Stelle, caratterizzata, nella facciata, da tre ordini scanditi rispettivamente da paraste con capitelli dorici, ionici e corinzi. Sulla piazza si trova anche il mercato coperto, in stile neoclassico (1871), che ospita il Museo Civico Kasmeneo con una raccolta di cetacei e di tartarughe marine, ed anche la Biblioteca di Bufalino, donata dallo scrittore (morto nel 1996) al suo paese natio e suo rifugio.

Chiesa dell'Annunziata - possiede una bella facciata neoclassica.

Chiesa di S. Francesco (o dell'immacolata) - La chiesa, rinascimentale, racchiude la bella Cappella Naselli.

Piazza S. Biagio - Sulla piazza si elevano la Chiesa di S. Biagio di origine bizantina (contrafforti), ma riedificata nel '700 ed il Castello Aragonese, trasformato in residenza baronale dai Naselli.