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Ragusano D.O.P. è uno dei più antichi formaggi
storici siciliani. E' un formaggio a pasta filata cotta, prodotto
da solo latte vaccino intero crudo, da allevamenti dell'altopiano
ibleo, ricco di essenze foraggiere spontanee. La sua caratteristica
forma a parallelepipedo deriva sostanzialmente dalla modalità
di affinamento: le forme, infatti, vengono ancora oggi legate
in coppia a sottili funi, dette “liame”, ed appese
a cavallo di travi di legno, in modo da consentire la migliore
aerazione per l'intera superficie della forma. Si tratta di
un formaggio in genere molto saporito, dal forte aroma, consistente
al palato, dal gusto pieno, ricco e persistente. Questo pregiato
formaggio viene prodotto nel ragusano da vacche di razza Bruna,
Frisona; sempre minore risulta, invece, la produzione con
latte di vacca della razza Modicana, una razza autoctona ormai
quasi scomparsa ma particolarmente rustica, adattabile e perfettamente
integrata nel territorio ragusano, fatto di pascoli avari,
aspri ma allo stesso tempo molto ricchi d'essenze foraggiere
spontanee, che donano al formaggio delle proprietà
organolettiche uniche. Il Ragusano è stato riconosciuto
tipico dal D.P.R. n. 1269 del 30/10/1955, con Decreto 2 maggio
1995 è stato riconosciuto D.O. ed infine con Regolamento
CEE n. 1263 dell' 01/07/1996 ha beneficiato della denominazione
d’origine protetta (DOP). Il riconoscimento ufficiale
prevede la denominazione di “Ragusano”.
L’Area di produzione è l’Altopiano Ibleo,
comprendente tutti i comuni della provincia di Ragusa ed i
comuni di Noto, Rosolini e Palazzolo Acreide, in provincia
di Siracusa, in cui si trovano le essenze spontanee e gli
erbai di cui si nutrono le vacche.
Caratteristiche organolettiche: La crosta si presenta liscia,
sottile e compatta; il colore è giallo dorato o paglierino.
Con il protrarsi della stagionatura, la crosta stessa assume
un colore più forte, tendente al marrone cupo. A volte
la forma di Caciocavallo Ragusano può trovarsi cappata
con olio extra vergine d’oliva e con estratto di pomodoro,
che rendono la crosta più elastica e lucida. Anche
la pasta del formaggio assume un colore bianco tendente al
giallo paglierino, con una consistenza pastosa, compatta,
elastica, con scarsa occhiatura. Gli odori dominanti e le
note odorose complementari sono uniche e rispecchiano la varietà
delle numerose essenze foraggiere presenti nell’Altopiano
Ibleo. Sapore gradevole, dolce, delicato e poco piccante nei
primi mesi di stagionatura nei formaggi da tavola; tendente
al piccante, a stagionatura avanzata. Aroma caratteristico
delle particolari procedure di produzione.
Il processo di caseificazione: Il Ragusano DOP viene prodotto
con tecniche tradizionali utilizzando antichi utensili in
legno. Il latte di una o più mungiture, ad una temperatura
di 34°C coagula per mezzo del caglio in un contenitore
di legno, “tina”. Dopo circa 60-80 minuti avviene
la rottura della cagliata con l’utilizzo di un bastone
di legno, “ruotula”, e la prima cottura con aggiunta
di acqua alla temperatura di 80°C (8 litri per ettolitro),
fino a quando la massa caseosa viene ridotta alle dimensioni
di chicchi di riso. La cagliata, ottenuta per sedimentazione
e separata dal siero, viene sottoposta a pressatura per favorirne
la sineresi. Dopo circa due ore la cagliata viene tagliata
in grosse fette e sottoposta alla seconda cottura con scotta,
proveniente dalla lavorazione della ricotta. Successivamente
la pasta viene posta sulla “mastredda”, per circa
20 ore, per favorire la maturazione e l’acidificazione
della pasta. Il giorno successivo la pasta, se ha raggiunto
l’acidità ottimale di filatura (pH 5.25), viene
tagliata a fette e posta nello “staccio, nel quale con
aggiunta di acqua calda viene fatta filare fino all’ottenimento
di una grossa palla di pasta filante. La pasta viene successivamente
modellata nella ”mastredda” di legno nella quale
acquisirà la tipica forma a parallelepipedo a sezione
quadrata, con apposizione del Marchio Ragusano Fascera. Il
giorno dopo il formaggio è pronto per la fase di salatura.
Salatura: Immersione in salamoia satura per un tempo variabile
in ragione delle dimensioni delle forme e tale da non comportare
un contenuto in sale sulla sostanza secca superiore al 6%.
Solitamente circa 36 ore per Kg di formaggio.
Stagionatura: Le forme vengono legate a coppia con sottili
funi ed appese a cavallo di travi di legno in modo tale da
garantire la perfetta aerazione dell’intera superficie
della forma. Il periodo di stagionatura è di 4-6 mesi
per il semi-stagionato, oltre 6 mesi per lo stagionato. Per
i formaggi stagionati è prevista la cappatura con olio
d’oliva.
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