Salame nostrano
 

L'epicentro più "originale" della salumeria siciliana è Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, che è la patria del maiale. Qui si producono ancora la gelatina di maiale, il salame e la salsiccia tradizionale.
La gelatina di maiale veniva preparata un tempo esclusivamente con zampette, cotenne, orecchie e testina di maiale; attualmente con spalla, capicollo, lombo e stinco di suini giovani allevati allo stato brado. Le carni vengono bollite con l'aggiunta di aceto, vino e alloro e poi, a cottura completata, vengono disossate, pressate e lasciate riposare. Tutta la lavorazione è manuale. Dopo circa 1-2 ore, sulla carne tagliata a fettine viene versato il brodo freddo precedentemente filtrato.
Il Salame e la Salsiccia di Chiaramonte Gulfi. vengono confezionati con carni suine di prima scelta e modeste quantità di grasso corposo di pancetta (45%), macinati nel tritacarne, conditi con sale, pepe macinato, peperoncino, semi di finocchio e poi insaccate nell'intestino tenue. I due prodotti si differenziano per il fatto che mentre la salsiccia viene consumata fresca, il salame è lasciato stagionare per circa 30-40 giorni in appositi locali freschi e areati.