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Oggi
anche la Sicilia può, di pieno diritto, essere annoverata
tra le "grandi potenze" enologiche a livello sia
nazionale che internazionale.
Dopo anni di buio, infatti, la Sicilia rivive una nuova e
radiosa alba che ha riportato alla luce le esperienze e le
tradizioni più radicate nel settore. Rispetto al passato
è mutata la filosofia delle cantine siciliane che non
puntano più sulla quantità ma che investono
oramai sulla qualità, avendo acquisito la consapevolezza
che una produzione di pregio, nel lungo periodo, potrà
certamente condurre a risultati di una certa valenza.
Le zone a vocazione vitivinicola sono numerosissime ed il
lavoro sapiente delle cantine siciliane ha prodotto quei risultati
di eccellenza che oggi tutti celebrano.
In questo contesto merita di essere segnalato l'impulso che
al settore hanno dato "le piccole cantine" che da
qualche hanno sono riuscite ad ottenere riconoscimenti di
qualità dalla stampa specializzata del settore.
In questa rinata vitalità isolana vanno annoverati
gli sforzi compiuti dalle cantine ragusane ed in particolare
da quelle operanti nelle zone a più alta vocazione
vitivinicola quali Acate, Vittoria, Chiaramonte Gulfi e Comiso.
Sono tre principalmente i vitigni di pregio tradizionali coltivati
in queste aree che permettono di realizzare vini di qualità
organolettiche superiori: l'Insolia,
il Nero d'Avola e il Frappato.
Da questi vitigni si ottengono ottimi vini come:
il Cerasuolo di Vittoria, composto da uve nero d'avola e frappato
in percentuali variabili, che presenta un gusto corposo e
fruttato;
il Nero d'Avola che è riconoscibile dal colore rosso
rubino, dall'intenso profumo e dal gusto equilibrato;
il Frappato che presenta un buon corpo ed ha un piacevolissimo
gusto di frutta rossa;
l'Inzolia che è caratterizzata da un intenso colore
giallo dorato, da un profumo vanigliato e da un gusto pieno
e pulito.
La produzione vinicola dell'area di Vittoria, Comiso, Chiaramonte
Gulfi ed Acate è quindi di qualità elevata ed
attende solo di essere valorizzata e portata ancor di più
all'attenzione del grande pubblico al pari delle bellezze
architettoniche e paesaggistiche che caratterizzano le aree
di produzione.
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